Piante e Animali Perduti è anche una buona occasione per mangiare bene.

Non si parla soltanto degli innumerevoli assaggi offerti dai tanti produttori di formaggi, miele, confetture, pane, dolci e leccornie varie di tutta Italia ma anche di ottimi pranzi in cui, da seduti, assaporare le prelibatezze della cucina locale. Un giusto modo per riprendersi dalla visita ai banchi degli espositori per le vie di Guastalla.

Varie sono le proposte di ristorazione, con posti a sedere o take-away.

Per esempio per pasti veloci: Il gnocco fritto della US Saturno in via Carducci, l’Osteria Polenta e Paninoteca di Love Generation in piazza Martiri Patrioti, ristoro anche presso l’oratorio giovanile Don Bosco di via Pegolotti e Da Charlie, il re della costina in piazza Primo Maggio.

I ristoranti a Piante e Animali Perduti

Per una ristorazione più completa sono molte le proposte:

Il Ristorante gestito dalla Croce Rossa Italiana in Largo Gramsci nel giardino di Palazzo Paralupi Fiorani, presso l’ingresso nord di Piante e Animali Perduti.

A Piante e Animali Perduti non manca un’offerta di piatti per chi ha fatto scelte alimentari ben precise:

il Ristorante Vegetariano, gestito dal Tennis Club Ferrante Gonzaga, è in piazza della Repubblica.

I più noti ristoranti di Piante e Animali Perduti sono l’Osteria del Principe e l’Osteria di Re Serpo, ristorante tradizionale che dal nome fa riferimento alla popolare festa di maggio a Guastalla, la Gnoccata.

Quest’ultimo è gestito dalla Pro Loco di Guastalla ed è in piazza Matteotti, la piazza della torre civica nota come Campanone, sotto una struttura coperta e all’ombra dei tigli della piazza.

Qui i cuochi e i tanti volontari regaleranno soddisfazioni per il palato con:

Primi piatti prodotti con il mattarello: “pasta sfoglia con la canela”, ovvero cappelletti, tortelli verdi, tortelli di zucca, lasagne radicchio e salsiccia, chicche di re Serpo, i vari fritti (gnocco fritto, polenta, zucca e patate) e i tanti sapori antichi: guanciale con polenta, somarina con polenta, trippe alla guastallese, cotechino con patate, coniglio alla guastallese, baccalà, cotoletta e la spalla cotta.

In Palazzo ducale, nell’area verde a lato di via Beccaria, c’è l’Osteria del Principe, ampio spazio coperto per i gourmet che vogliono assaporare i gusti della cucina locale della Bassa. Qui l’Associazione Guastallese Gemellaggi ed Eventi ripropone la tradizione dei tortelli di Guastalla, sia di zucca che verdi, con la loro forma tipica a cappelletto: una piacevole riscoperta.

Con Nicolò Salomoni e Ieris Folloni ai fornelli l’Osteria del Principe proporrà anche piatti da asporto oltre che per il proprio ristorante. Come non assaggiare quindi lo stracotto, la spalla cotta, la trippa fatta al momento? Tra le novità del menu 2017 di Piante e Animali Perduti c’è il gemellaggio gastronomico con il Veneto grazie alla proposta in terra emiliana della nota carne “salada”.

I primi piatti sono a base di pasta sfoglia, tutta rigorosamente fatta a mano e, oltre ai tortelli di Guastalla, comprendono anche le lasagne, un classico sempre richiestissimo. Particolare spazio ai fritti quest’anno con il pesce gatto, le anguille, le rane, anche in frittata. Un modo prezioso per assaporare gusti ormai quasi scomparsi dalle nostre tavole.

Piante e Animali Perduti a Guastalla è anche questo.

 

nella foto i tortelli di Guastalla a base di zucca

Articolo e foto di Daniele Daolio