A Piante e Animali Perduti  si celebra la vendemmia e la prima trasformazione dell’uva.

Anche se quest’anno la raccolta dell’uva ha subito una forte anticipazione dovuta alla siccità che ha portato a maturazione i grappoli prima della naturale scadenza, è giusto dare spazio e attenzione al grande momento della raccolta dell’uva.

La vendemmia è un po’ la porta che apre la strada alla produzione del vino passando, e fermandosi, alla pigiatura, evento nel programma della manifestazione di Guastalla. Sì, proprio così, per Piante e Animali Perduti 2017 la pigiatura si farà in piazza e per entrambi i giorni: sia sabato 23 che domenica 24.

Il luogo scelto è Piazza della Repubblica dove sarà allestita una ampia vasca-tramoggia che in dialetto è nota come “navàsa” dalla originale forme di piccola nave, una “navazza”.

La pigiatura non avrà nulla di meccanico, anzi. Il motore che porterà a ottenere il prezioso mosto d’uva sarà a trazione umana esattamente come si faceva una volta. A Piante e Animali Perduti la pigiatura quindi sarà all’antica con un gruppo di ragazze di Guastalla in costumi che in qualche modo si rifaranno alla nostra tradizione emiliana con ampie gonne che, all’occasione, si tireranno su per non bagnarle e macchiarle di succo d’uva.

Stupendo per chi non ha mai avuto questo privilegio, il vedere come il mosto sgorga dalla navàsa in abbondanza per finire in un contenitore pronto a conservarlo quel tempo necessario prima che sia filtrato per togliere le impurità lasciate dall’uva.

Nel caso della pigiatura di Piante e Animali Perduti tutto il mosto sarà trattenuto per essere destinato alla cottura, procedimento di cui si parlerà in un altro post. L’attività delle ragazze non avrà perciò solo un fine educativo o coreografico (pur notevole!) ma servirà come base per la successiva produzione di un ottimo aceto balsamico di Reggio Emilia destinato a invecchiare con pazienza.

Ma dove trovare l’uva se quest’anno la vendemmia è stata anticipata? A risolvere il problema ecco ancora la natura che ha creato l’uva fogarina, un vitigno tipico della Bassa Reggiana che ha la caratteristica di maturare più tardi, giusto in concomitanza con Piante E Animali Perduti ! Ed ecco quindi l’uva per la pigiatura, raccolta poco prima dell’evento scegliendo ottimi grappoli nell’azienda agricola di Amilcare Alberici distante pochi chilometri e portata in piazza al più presto perché mantenga la sua integrità.

Un’uva ridotta per quantità, quella della difficile annata 2017, ma estremamente zuccherina e quindi perfetta. Naturalmente raccolta a mano per la manifestazione guastallese.

E’ questa la pigiatura all’antica di Piante e Animali Perduti.

 

Articolo e foto di Daniele Daolio

(nella foto la vendemmia a mano nella Bassa)