Piante e Animali Perduti 2015 offre una nuova area espositiva su piazza della Repubblica, a due passi dalla centrale via Gonzaga.
Su questo grande spazio saranno accolti i giochi di una volta per il piacere dei bambini e, tra le altre novità, anche uno spazio dedicato al ricamo e alle tessiture.
Ospitato in una struttura coperta, l’evento si chiama Penelope con riferimento alla tela della moglie di Ulisse. Qui il visitatore potrà incontrare le brave ricamatrici che daranno una dimostrazione dal vivo del loro lavoro e dei risultati della loro passione.
Tutte le artiste, perché di vera arte si tratta, saranno all’opera ben disposte a rispondere alla domande che si immagina saranno numerose sulle tecniche e i trucchi del mestiere. Oltre a ciò anche il risultato di tanta fatica e precisione sarà messo a disposizione di chi sa apprezzare la difficoltà esecutiva di questi manufatti realizzati con precisione e dettaglio finissimi.
Nella maggior parte dei casi si tratta di lavori imparati per tradizione famigliare o grazie ad anziani che hanno messo a disposizione dei più giovani i segreti dell’arte a sua volta imparata dai portatori di esperienze la cui origine si perde nei secoli.
Sono le antiche arti femminili che tanto tempo fa venivano insegnate anche nelle scuole per educare le bambine al futuro di mogli e casalinghe.

A Piante e Animali Perduti si potranno ammirare esempi e pratiche dal vivo di macramè, merletto, ricamo, tessitura, tombolo, uncinetto.
Il Gruppo ricamo del Circolo Aperto Novellarese presenterà l’ago magico.
La merceria Filodicotone di Cristina Rondini esporrà uncinetto e lavori a maglia.
Altri lavori di ricamo saranno esposti dal SAP/Dopodinoi e da Reggioricama, associazione reggiana nata 25 anni fa con lo scopo di recuperare e diffondere la nobile arte del ricamo

Sempre a proposito di intrecci c’è da restare ammirati di fronte alle prove di abilità con le fibre vegetali del pioppo a cura del museo del truciolo di Villarotta di Luzzara finalizzate alla produzione dei cappelli, molto in voga fino agli anni Sessanta del secolo scorso.

Da non perdere l’esposizione di intrecci con materiali naturali proposta dagli artisti coordinati da Antonella De Nisco. Le loro abilità e l’infinita creatività hanno attratto moltissimi spettatori durante le recenti edizioni di Georgica al Lido Po di Guastalla.