Tra le novità dell’edizione numero 18 di Piante e Animali Perduti ce n’è una in campo editoriale.
E’ nata quella che è stata chiamata la “rivista” dell’evento dedicato alla biodiversità e al vivere e mangiare sano. In realtà non si tratta di un periodico ma di una pubblicazione dedicata che nasce per colmare una lacuna di informazione al visitatore della kermesse che si tiene a Guastalla l’ultimo fine settimana di settembre.
Un numero unico che affronta diversi argomenti, tutti legati a Piante e Animali Perduti e a Guastalla che la ospita. Se per la città ci sono articoli che guardano alla valorizzazione turistica, per la manifestazione c’è una sorta di “dietro le quinte” e di approfondimento dei temi più interessanti.
Con il corredo di belle foto si parla della straordinaria statua di Ferrante Gonzaga e della Biblioteca Maldotti, due perle in un panorama di tanti monumenti cui il terremoto ha dato un colpo durissimo e che sono visitabili solo in minima parte. L’auspicio è che nel breve possano tornare ad aprire le proprie porte, a cominciare dal piano superiore del Palazzo Ducale, vero cuore del percorso espositivo di tutta Piante e Animali Perduti.
Ma l’evento è ricco di temi da approfondire, quindi perché non parlare di alcuni tra gli espositori con articoli e interviste per scoprire chi sono veramente?
Questo è proprio il taglio della pubblicazione che affronta anche temi altamente cari ai visitatori come una disamina delle rose e dei vivaisti che le propongono per affrontare pure l’argomento delle erbacee perenni, anch’esse molto gradite e per le quali a Guastalla si riuniscono esperti e collezionisti provenienti da ogni parte d’Italia.
Ma l’occhio indagatore s’intrufola a cogliere l’essenza degli Aceti Balsamici, delle mostarde preparate con ricette antiche, delle antiche varietà di frutti ora riscoperti e presenti in bella vista nel circuito espositivo guastallese.
Per finire, come non apprezzare i gioghi dei nostri nonni? A Guastalla i bambini li possono provare in prima persona e riscoprire un sano divertimento con oggetti semplicissimi e che non costano nulla. Lo spazio per i piccoli è sempre molto affollato come quello dedicato agli animali tra cui quest’anno spiccano i rapaci che, grazie all’allenamento di bravi falconieri, voleranno simulando la caccia come avviene in natura.
Tutto questo in un prodotto editoriale ricco di contenuti, fotografie selezionate e senza pubblicità. Vale davvero la pena di dare un’occhiata alla nuova pubblicazione di Piante e Animali Perduti.
Quanto costa? Pochissimo e, se lo si vuole, è anche gratis. Basta rivolgersi al check point di Piante e Animali Perduti sotto i portici del cortile di Palazzo Ducale. Ma bisogna fare in fretta perché andrà a ruba…