Piante e Animali Perduti: l'evento e la sua storia

 

Cos’è Piante e Animali Perduti

 

Piante e Animali Perduti è la più importante mostra mercato della biodiversità, dove si trovano vere rarità per chi ama il giardino e il frutteto con varietà riscoperte di frutti, fiori e sementi.
Per chi invece ha a cuore il piacere del palato la fiera propone alcuni tra i migliori produttori di enogastronomia di eccellenza, presidi Slow Food, selezioni di produzioni molto localizzate, formaggi di varietà introvabili, farine, riso e prodotti della terra coltivati in modo biologico o riscoprendo vecchie qualità dai sapori sorprendenti.

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Piazza Mazzini durante Piante e Animali Perduti

Ma è anche il punto di riferimento per convegni sui temi della biodiversità assieme ad esposizioni didattiche e informative con infinite varietà di zucche, di uve, di semi per un orto casalingo alternativo e ben lontano dalle cultivar inflazionate.
E’ lo spazio della meraviglia in cui si vedono gli animali di corte nelle razze meno comuni, dalle galline, oche, tacchini fino ai maiali, alle vacche, ai conigli e alle pecore. Si entra in contatto con loro, se ne sentono gli odori. Anche questo è cultura del vivere verde, del rapporto con la natura vero, diretto e non mediato dagli schermi di TV e computer. In effetti gli animali sono sempre una scoperta e per i più piccoli sono stupore e candore assieme.
Oltre a tutto ciò Piante e Animali Perduti è artigianato tradizionale, è proposta di tessuti naturali, di oggetti per il vivere country e, perché no, anche vintage. Piante e Animali Perduti è un tuffo nella natura, un paradiso per gli occhi e per il palato tra muri e palazzi del Rinascimento padano e atmosfere che solo nel cuore della Bassa del Po si possono ricreare.
La manifestazione si tiene sempre l’ultimo fine settimana di settembre con programmi che coprono entrambe le giornate di sabato e domenica.

 

Piante e Animali Perduti: un po’ di storia

 

Piante e Animali Perduti nasce nel 1996 da una proposta di Vitaliano Biondi per il Comune di Guastalla. L’idea rispondeva alla scelta dell’Amministrazione comunale di creare un evento incentrato sull’ecologia, tema che voleva essere portato all’attenzione della gente in modo concreto. Da qui l’idea che aveva il profumo della sfida: poteva un centro della industrializzata Pianura padana sul più apparentemente compromesso dei fiumi italiani diventare il nodo espositivo in cui presentare le eccellenze di questo e di altri territori vocati alla qualità?

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I primi anni di Piante e Animali Perduti

La proposta dell’evento si è quindi indirizzata su una commistione tra vendita ed esposizione, un mercato del verde ma diverso dal solito perché orientato soltanto verso fiori e piante dimenticati con l’inserimento di animali da corte rurale ma di razze poco allevate con l’intento di riportare gli uni e gli altri all’antico splendore. Ecco quindi il nome di “Piante e Animali Perduti”.
La manifestazione, aperta al pubblico più ampio e senza alcun costo d’ingresso, coinvolgeva allora solo una piccola parte della città gonzaghesca: piazza Mazzini e i portici di via Garibaldi. Il lastricato della piazza, davanti al Duomo e al Municipio, era occupato dagli animali mentre i portici della via erano riservati ai vivaisti. Davanti a Palazzo ducale, a quell’epoca ancora chiuso, lo stand della cantina sociale di Gualtieri in qualità di rappresentante locale della produzione di lambrusco e Corte Pallavicina di Polesine Parmense con la sua offerta di pregiati culatelli.
L’evento piacque per la sua semplicità, un po’ ingenua e un po’ pretenziosa, per la selezione di pochi produttori di fiori in varietà difficilmente reperibili e di frutti antichi ma soprattutto per la presenza degli animali in quel contesto certamente stonato su una piazza storica con forte presenze rinascimentali, ma proprio per questo davvero diverso dal solito. Tra pecore cornelle, vacche rosse, maiali neri e pezzati e tanti gallinacei, i bambini hanno fatto loro la festa. Proprio loro ne hanno decretato il successo fin dalle primissime edizioni.

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Il pastore De Padova storica presenza dei primi anni di Piante e Animali Perduti

Dopo questi anni pionieristici si è ben presto sentita l’esigenza di lanciare la manifestazione a livello nazionale, di farla crescere rapidamente e con obiettivi chiari. Per questo nei primi anni duemila l’Amministrazione comunale decide di puntare sull’incremento degli espositori senza però concedere spazi a chi non offrisse prodotti altamente selezionati e, soprattutto, aprendo le porte al grande mondo dell’enogastronomia, prima soltanto rappresentata in modo simbolico.
Da quel momento non più solo la piazza centrale ma tutto il centro storico viene allegramente invaso da bancarelle e gazebo che, oltre ai consueti spazi per il verde con fiori e frutti, espongono il top dei prodotti nazionali per i palati fini e per chi ama e ricerca i gusti tradizionali o alternativi. Anche in questo caso la selezione per tipicità è severissima e solo i migliori sono confermati di anno in anno.
Dal 2000 quindi Piante e Animali Perduti cambia pelle divenendo la principale manifestazione turistica della provincia di Reggio Emilia per gradimento e numero di visitatori e principale elemento di promozione di Guastalla e della Bassa reggiana. Della prima, originale, mostra mercato è rimasto il cuore pulsante e i temi che ne hanno animato gli esordi ma le dimensioni sono ormai radicalmente mutate: Guastalla accoglie un pubblico che viene da tutta Italia e dall’estero. Ma sono la regione Emilia Romagna, la Lombardia fino alle province più lontane e il grande Triveneto che rappresentano il bacino di riferimento dell’evento che conta presenze anche dal Centro e Sud Italia, dalla Svizzera, Francia e Germania.
Le difficoltà organizzative crescono di pari passo con il continuo incremento di pubblico e di espositori con esigenze di spazio, visibilità e allestimenti diversi. Il tutto senza poter contare su strutture stabili come centri fiera ma puntando sempre e comunque sul vivace e accogliente centro storico di Guastalla che si apre alla fiera con grande disponibilità.
Piante e Animali Perduti cresce, potremmo dire esplode, e si allarga con decisione su via Volturno, piazza Matteotti, via Cavour e soprattutto arriva a comprendere la totalità della centralissima via Gonzaga con un funzionale percorso ad anello che favorisce la visita.
E’ di quegli anni il collegamento in diretta con la più seguita trasmissione della domenica mattina di RAI1. La troupe RAI ha trasmesso interviste, incontri con gli espositori e lo spettacolare volo dal braccio del falconiere di un rapace di grandi dimensioni che ha sorvolato tutta la grande piazza Mazzini.

Prove di collegamento per la diretta RAI UNO. Anno 2002.

Prove di collegamento per la diretta RAI UNO. Anno 2002.

Ogni manifestazione nazionale che si rispetti vuole il suo marchio e in quelle edizioni è apparso il logo di Piante e Animali Perduti realizzato per il Comune di Guastalla dallo studio Meeting. Il disegno rappresenta la fusione tra un tralcio vegetale e la riproduzione di una formella medievale presente all’esterno della millenaria basilica romanica di Pieve poco fuori Guastalla. Vuole rappresentare l’unione tra la storia e la tradizione con la natura e quindi i temi di Piante e Animali Perduti.
La seconda parte degli anni duemila vede la ricerca di un assestamento ma anche l’inserimento di altre tipologie prima non accolte e un conseguente allargamento del percorso a Piazza Martiri Patrioti e un tratto di Via Cisa.
Nel 2012 una decisione sofferta ma inevitabile. Per accedere a Piante e Animali Perduti si paga per la prima volta un biglietto ma resta pressoché simbolico: a soli 3 euro si può godere di tutta la splendida kermesse che offre da sempre giochi gratis per i bambini e intrattenimenti a loro dedicati come il percorso per la città in groppa agli asinelli, uno dei più grandi successi poi copiato da altre manifestazioni. La scelta del biglietto d’ingresso è stata compiuta per compensare la minore disponibilità finanziaria del Comune per le note vicissitudini nazionali che hanno coinvolto tutti gli enti locali e i minori sponsor istituzionali in edizioni che comportano un continuo aumento delle spese per essere mantenute ad alto livello.
Gli animali migrano dalla piazza nel prato che fu il giardino di Palazzo ducale, ora ampiamente disponibile per strutture coperte che garantiscono anche il benessere animale.

 

Guastalla e Piante e Animali Perduti

 

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I portici di piazza Mazzini

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Il palazzo ducale di Guastalla

La mostra mercato con tutte le sue sezioni e appuntamenti si svolge nel centro più popoloso della Bassa reggiana dove da sempre la gente coniuga la crescita imprenditoriale del territorio con l’attaccamento alle tradizioni. Dove l’industria d’avanguardia convive con la cultura delle origini.

Guastalla ospita la manifestazione in un percorso ad anello con un paio di diversioni, per una lunghezza totale di circa 2 km, il tutto nel cuore del centro storico. Abbraccia le vie più importanti della parte vecchia iniziando dalla centralissima Piazza Mazzini (dove sorgono il Duomo, il Palazzo ducale e svetta la statua di Ferrante Gonzaga) per snodarsi verso vie e piazze in cui gli espositori fanno da cornice colorata e spesso profumata, in cui i prodotti esposti sono ingioiellati dalle quinte rappresentate dalle case della città. Il percorso è studiato per consentire al visitatore di non perdersi neppure un solo espositore e permette di ritornare con facilità al punto di partenza da cui ha iniziato la visita.
Sì, perché di cose da vedere a Piante e Animali Perduti ce ne sono una infinità. Infatti è possibile studiarsi la mappa decidendo di procedere per settori o per categorie merceologiche. Utile per chi è attratto più da alcuni prodotti che da altri e vuole andare a colpo sicuro.
I vivaisti, per esempio, hanno in questa fiera uno dei più importanti momenti di incontro in Italia per i loro clienti che spesso ordinano prima le varietà desiderate per poi ritirarle in questa occasione. Ma la festa è anche un momenti di incontro tra appassionati alla ricerca delle chicche che solo Piante e Animali Perduti sa offrire. Le novità, le ultime selezioni di rose e di piante erbacee, il frutto antico appena riscoperto, il formaggio erborinato prodotto nelle malghe di una sperduta valle alpina.
In Palazzo ducale si tengono le mostre, le esposizioni di varia merceologia mentre nello spazio verde retrostante, anticamente il giardino dei Gonzaga, sono collocate le staccionate con gli animali separati per dimensioni ed esigenze di spazio vitale.
Più oltre, nella piazzetta si trova un ampio settore dedicato all’artigianato, alle espressioni artistiche e al mercato bric-à-brac con libri di vecchie edizioni e abbigliamento vintage. Dal 2015 la grande piazza della Repubblica è utilizzata per la prima volta per Piante e Animali Perduti. Vi si accede direttamente da via Gonzaga, la via principale da cui dista venti passi. E’ il luogo scelto per i giochi di una volta riservati ai bambini, per l’artigianato tipico con il recupero dei ricami di un tempo passato.
Per ogni informazione è disponibile l’INFO POINT in Palazzo ducale dove si trova anche lo UIT, l’ufficio turistico in cui il visitatore potrà trovare ogni genere di informazioni sulla manifestazione ma anche su dove mangiare, dove dormire, così come scoprire percorsi turistici da affrontare durante o dopo la visita di Guastalla. DSC_8729La Bassa è uno scrigno di tesori, spesso ripreso da riviste nazionali di grande tiratura, dove tuffarsi alla scoperta della terre basse del Po, dei suoi panorami e delle sue preziose chicche enogastronomiche. A due passi c’è Gualtieri con la sua meravigliosa piazza e il palazzo Bentivoglio, sede di mostre. Con qualche minuto di auto in più si raggiunge Brescello e il museo di Don Camillo e Peppone. Ma sono tantissimi i punti di interesse attorno a Guastalla, ripresi in svariati itinerari anche su internet.
Lo UIT offre consigli appropriati per ogni esigenza con addetti preparati e sempre disponibili. Anche chi raggiunge Piante e Animali Perduti in camper e vuole usufruire dei servizi dedicati può contare su un’area attrezzata alle seguenti coordinate per il navigatore. Latitudine: 44°55’23.87″N e longitudine: 10°39’3.74″E .

 

L’organizzazione di Piante e Animali Perduti

 

Dai primi anni duemila l’organizzazione della manifestazione ha subito trasformazioni per offrire un servizio sempre migliore sia all’espositore che al visitatore.
Dopo una gestione diretta in capo all’ufficio attività economiche del Comune, ormai da molti anni si è scelta la strada di un rapporto professionale e operativo con l’intervento di associazioni molto attive sul territorio comunale. Per diverse edizioni fino a quella del 2014 è stata l’associazione Paese in Festa di San Rocco di Guastalla a gestire l’evento contando su un bel numero di volontari ottimamente coordinati.
Paese in Festa ha curato anche l’allestimento di punti-ristorante ben conosciuti da chi visita annualmente Piante e Animali Perduti per l’alta qualità dei piatti, preparati dai volontari secondo le ricette della tradizione della Bassa. Questa stessa associazione ha curato anche l’organizzazione di un’altra festa guastallese dedicata agli stessi temi della più conosciuta kermesse settembrina: Georgica che si tiene in primavera sulle sponde del Po a Guastalla. P9278824
Dal 2015 l’organizzazione di Piante e Animali Perduti è passata alla Associazione Guastallese Gemellaggi ed Eventi, ben presente sul fronte degli interscambi con i comuni amici e gemellati di Forcalquier (Francia), Giovinazzo e Gabicce e ora impegnata anche in questa nuova sfida al servizio del visitatore di Guastalla.