Fiori d’antica bellezza, dalle morbide e delicate sfumature, voluttuose e seducenti, le rose tornano protagoniste di “Piante e animali perduti“. Con le loro eleganti ramificazioni abbracciano i seicenteschi portici di corso Garibaldi per farsi ammirare dai moderni visitatori che si lasciano ancora rapire dall’inconfondibile fragranza.
Diverse per forma, colore, profumo e portamento, le numerose varietà di rose antiche e storiche trasmettono un fascino tutto particolare, perché sono fiorite nei giardini dei Greci e dei Romani o nei chiostri medievali, nei lussuosi palazzi del Rinascimento o negli orti dei grandi collezionisti del secolo scorso. E di questa storia portano memoria…

Le rose antiche vengono convenzionalmente suddivise in grandi famiglie.
Le Rose galliche, probabilmente le più antiche rose coltivate, sono caratterizzate da profumatissimi fiori nelle sfumature del rosa e del porpora; le Centifolie, anch’esse molto antiche, sono tuttora coltivate per ricavarne essenze, grazie allo straordinario profumo di testa che i suoi fiori, ricchissimi di petali, emanano. Hanno belle foglie grigioverde e fiori profumati, riuniti in piccoli mazzi, le Damascene, molto diffuse nel mondo classico, introdotte in Europa durante le Crociate per scopi medicamentosi. Le Portland formano piccoli cespugli rifiorenti dal portamento compatto, mentre le Rose Alba formano cespugli alti e robusti con foglie grigio-azzurro e fiori dalle delicate tinte rosa pastello Il loro profumo è raffinatissimo e inconfondibile. Sono tra le rose antiche più belle e meritano un posto d’onore nel giardino anche se ci offrono una sola fioritura all’anno.
Dai rami sottili e graziosi con fogliame rado, le Cinesi sono molto rifiorenti ma poco profumate. Le Bourbon sono invece piante molto generose per fioritura, profumo e rifiorenza e, pur anticipando nel fogliame e nel portamento le moderne, hanno fiori di struttura antica, doppi, opulenti e abbondanti. Molto di moda nell’Ottocento, le ibride perpetue sono rose vigorose e rifiorenti con fiori profumati grandi e pieni, nei toni cremisi, magenta e porpora.
Le rose della famiglia Rugosa, di origine asiatica, hanno la tipica foglia ruvida con profonde venature, sono molto spinose e il loro profumo è forte e speziato; le Rose Floribunda portano i fiori in mazzi e sono molto rifiorenti, come del resto le Sarmentose, che hanno rami lunghi e fiori distribuiti in grandi mazzi con effetti spettacolari per grandi superfici e pergole. Portamento arcuato e graziosi fiori a grappolo color pastello contraddistinguono gli ibridi di Rosa Moschata, creati nella prima metà del ‘900 dall’inglese J. Pemberton; dello stesso periodo, le Rose Tea e gli ibridi di tea hanno boccioli appuntiti ed eleganti e fioriscono ripetutamente.
Infine, le Rose botaniche sono caratterizzate da fiori semplici e profumati dal fascino selvatico e producono sovente bacche decorative. A questo lungo elenco si aggiungono le rose inglesi, che derivano per lo più dagli ibridi creati dal celebre David Austin fra varietà antiche e moderne: conservano la bellezza della forma e il profumo dei fiori antichi, ma sono rifiorenti e robuste come le specie attuali.

A Piante e Animali Perduti si possono ammirare e acquistare alcune varietà selezionate dai più noti vivaisti italiani, specializzati in coltivazioni di rose antiche e da collezione, come Cecilia Lucchesi e Arnaud Duquennoy di Mondo Rose (www.mondorose.it) il cui vivaio, alle porte di Firenze nella cornice di un giardino accogliente lungo il fiume Arno, vanta una collezione di oltre 500 varietà di rose antiche, botaniche, inglesi e moderne da collezione. Si rimane incantati davanti alla Rosa Carolina Linnaeus (America 1826), un rosaio con rami quasi privi di spine dal portamento allargato e armonioso. Al fiore rosa tenue e brillante con stami giallo vivo pronunciati al centro succedono frutti rossi rotondi che permangono turgidi per tutto l’inverno. Tra le rose storiche europee è intramontabile la Rosa Arch. Elisabeth d’Autriche (Moreau & Robert 1881), splendida varietà di ibrido perenne con fiori raggruppati in mazzetti di tre o cinque a forma stradoppia, colore rosa malva e intensamente profumati. Regala una generosa fioritura autunnale ed è ideale come rosa da giardino ma si presta anche alla coltivazione in vaso. Ha sfumature argentee la Rosa Mme Pierre Oger (Verdier 1878) – Bourbon con fiori a coppa a forma di piccole ninfee, dolcemente profumati.
A Guastalla nella grande area verde di Piante e Animali Perduti ci sono anche Le rose profumate di Sandro Glorio, che ha il vivaio a Diano S. Pietro, in provincia di Imperia, e sta ricevendo molti riconoscimenti. Tantissime le specie e le varietà che propone, alcune molto rare e introvabili altrove. Come Rosa Stellata ‘Mirifica’, Clementina Carboneri, Sourire d’Orchidée, Park’s Yellow Tea Scented China e molte altre ancora.