A Piante e Animali Perduti 2016 parole di scienza per raccontare di biodiversità, tutela, valorizzazione e recupero. Nella cornice della Sala dell’Antico Portico di Palazzo Ducale a Guastalla, sabato 24 settembre dalle ore 9.30 alle ore 13.30, si terrà il XIV convegno annuale di R.A.R.E. (Razze Autoctone a Rischio Estinzione)

R.A.R.E. è la prima associazione in Italia a tutela delle razze-popolazioni autoctone di interesse zootecnico a rischio estinzione, dal 2002 è impegnata nella promozione di attività educative e divulgative a tutti i livelli (scuole, Università, enti vari pubblici e privati), nonché nel confronto con il mondo scientifico e le organizzazioni di agricoltori e allevatori.  R.A.R.E fa parte del network europeo delle associazioni per la salvaguardia delle razze autoctone ed è affiliata alla fondazione europea SAVE e al Monitoring Institute. Negli ultimi anni inoltre R.A.R.E. ha collaborato con il Ministero dell’Agricoltura nella redazione delle Linee Guida per la salvaguardia della biodiversità animale (2011).

L’atto di nascita di R.A.R.E.
L’idea di fondare un’associazione per la salvaguardia delle razze italiane a rischio di estinzione nasce da un salvataggio. Riccardo Fortina, docente dell’Università di Torino, oggi presidente onorario di R.A.R.E., poco prima degli anni 2000 acquistò dall’ultimo allevatore di suini di razza Mora Romagnola, il signor Lazzari di Faenza, una decina di suinetti e, negli anni successivi, li riprodusse in purezza presso le strutture dell’Università: era l’atto di nascita di R.A.R.E. Nel 2002, a Reggio Emilia, assieme a una decina di persone tra cui colleghi universitari, allevatori e persone del mondo ambientalista, Fortina diede l’avvio alla nascita dell’ Associazione R.A.R.E. “Da allora l’impegno di RARE”, sottolinea il professore, “è rimasto lo stesso: stimolare processi di conservazione, aiutare gli allevatori di razze autoctone con consigli, dare loro supporto tecnico e contatti con altri allevatori, divulgare l’importanza delle razze locali”

XIV Convegno

Il convegno 2016, che si terrà in occasione della manifestazione Piante e Animali Perduti, avrà come argomento l’importanza delle politiche europee di salvaguardia della biodiversità e in particolare le possibilità offerte dal nuovo PSR 2014-2020. “Verranno illustrati alcuni risultati dei PSR precedenti”, spiega Fortini, “e saranno messe a confronto le varie misure regionali previste nel nuovo PSR. E’ anche previsto il contributo di un ospite straniero (Grecia) che illustrerà la situazione nel suo Paese. Un argomento di forte attualità perché in molte regioni è di questi giorni l’apertura dei bandi sulla misura 16, cioè quella che prevede contributi ad attività di conservazione e valorizzazione delle razze a rischio”.

Il 14° convegno annuale di R.A.R.E. sarà presentato dal presidente dell’associazione, il professor Daniele Bigi. “Il tentativo”, illustra il professor Bigi, “sarà quello di tracciare il quadro della nuova situazione che si è venuta delineando a seguito dell’introduzione dei nuovi piani di sviluppo rurale regionali 2014-2020. Tra le altre cose questi piani prevedono varie iniziative e finanziamenti indirizzati in modo diretto e indiretto alla tutela della biodiversità zootecnica. Si tenterà di capire quali sono le novità introdotte rispetto ai PSR precedenti (2007-2013) e se gli interventi programmati possano essere realmente efficaci”.

Seguirà un confronto tra alcuni esperti del settore:

-Il professor Riccardo Fortina dell’Università di Torino illustrerà la nuova PAC 2014-2020: la Riforma della Politica Agricola Comune, siglata dal Parlamento Europeo il 26 Giugno 2013.

-Il Dott. Floro de Nardo parlerà delle razze autoctone calabresi nell’ambito degli interventi europei;

Josephine Errante tratterà del nuovo Piano di Sviluppo Rurale (PSR) e della biodiversità in Piemonte;

– Il Dr. Alessio Zanon si occuperà delle razze avicole dell’Emilia Romagna alla luce delle muove misure regionali e nazionali di gestione;

Luigi Liotta dell’Università di Messina, illustrerà la gestione della biodiversità zootecnica siciliana in relazione al nuovo Piano di Sviluppo Rurale;

Stefano Dellepiane e Leda Koletti riferiranno delle esperienze di recupero di razze autoctone in Grecia.

A Guastalla, nel mese di settembre, un cordone fatto da artigiani, vivaisti, allevatori, produttori, bambini, appassionati e scienziati, ciascuno con i propri occhi e il proprio linguaggio, scende per le vie, prende in mano le cose perdute e decide che il loro posto sarà il futuro.

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Testo di Alice Mora, foto di R.A.R.E.