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Piante e Animali Perduti a Guastalla (RE)

Le carte di Gabrina: il sapere delle piante officinali

La XXIX edizione di Piante e Animali Perduti, in programma il 26 e 27 settembre a Guastalla, continua il suo viaggio alla scoperta della biodiversità, delle tradizioni e dei saperi legati al mondo naturale. Tra gli appuntamenti di quest’anno c’è un incontro dedicato a una figura affascinante della storia reggiana: Gabrina degli Abeti, famosa erbaiola e guaritrice vissuta nel Trecento, alla quale è dedicato il Giardino Officinale di Gabrina di Reggio Emilia.

Da questa esperienza nasce anche “Le carte di Gabrina”, un gioco di carte memory pensato per conoscere e riconoscere le piante officinali, attraverso illustrazioni, nomi e informazioni che trasformano il gioco in uno strumento di scoperta e divulgazione.

Il progetto è stato ideato e disegnato da Elisa Pellacani, illustratrice e autrice, con i testi e la cura scientifica di Adriana Della Seta, scrittrice e responsabile del Giardino Officinale di Gabrina. Il gioco è pubblicato da Consulta Libri e Progetti di Reggio Emilia.

Gabrina degli Abeti, tra erbe, cura e memoria

Al centro del progetto c’è la storia di Gabrina degli Abeti, una delle figure più note della tradizione erboristica reggiana. Erbaiola e guaritrice, Gabrina conosceva le proprietà delle piante e il loro utilizzo nella cura quotidiana, in un’epoca in cui il sapere sulle erbe rappresentava una parte importante della cultura popolare.

La sua vicenda si intreccia però anche con un capitolo più oscuro della storia: Gabrina fu infatti condannata per stregoneria nel Trecento. La sua figura è così diventata nel tempo simbolo di un sapere femminile legato alla natura, tramandato attraverso la conoscenza diretta delle piante e delle loro proprietà.

Il Giardino Officinale di Gabrina, a Reggio Emilia, ne conserva oggi la memoria e offre uno spazio in cui tornare a conoscere quelle piante, osservandole da vicino e riscoprendo il patrimonio di conoscenze che le accompagna.

È proprio da questo giardino che prende ispirazione Le carte di Gabrina: un percorso tra forme, colori e nomi delle piante officinali, pensato per avvicinare grandi e piccoli a un mondo in cui natura, cultura e memoria si incontrano.

Un gioco per ritrovare il sapere delle piante

Le carte trasformano la conoscenza botanica in un’esperienza semplice e coinvolgente. Come in un tradizionale memory, bisogna trovare le coppie, ma ogni incontro diventa anche l’occasione per conoscere una pianta, riconoscerne l’aspetto e avvicinarsi al suo utilizzo nella tradizione officinale.

Le illustrazioni di Elisa Pellacani restituiscono alle piante una dimensione insieme precisa e suggestiva, mentre i testi curati da Adriana Della Seta accompagnano il gioco con informazioni e curiosità.

Un modo per scoprire che dietro una foglia, un fiore o un frutto può nascondersi un patrimonio di conoscenze costruito nel corso dei secoli. Un patrimonio fatto di osservazione, esperienza e memoria, tramandato di generazione in generazione.

E proprio il tema della memoria si lega al filo conduttore della XXIX edizione di Piante e Animali Perduti: “Il segreto del melograno”. Come i numerosi semi racchiusi nel frutto custodiscono una promessa di vita e di futuro, così ogni pianta porta con sé una storia, un sapere e una possibilità di essere riscoperta.

Piante e Animali Perduti torna così alle sue radici: due giorni per scoprire orti, frutti, piante rare, simboli di resilienza e memoria, che grazie a passione e sacrificio continuano a vivere e a raccontare la loro storia.