I Tarocchi di Matilde: la storia della Grancontessa attraverso i simboli
La XXIX edizione di Piante e Animali Perduti, in programma il 26 e 27 settembre a Guastalla, prosegue il suo viaggio tra natura, storia, cultura e memoria. E lo fa anche attraverso una delle figure più importanti e affascinanti del territorio: Matilde di Canossa, la Grancontessa che ha lasciato un’impronta profonda nella storia dell’Emilia e dei territori che attraversò e governò.
Tra gli appuntamenti di quest’anno, sabato 26 settembre alle ore 17.00, in Piazza Mazzini – Salotto di Ferrante, un incontro speciale porterà il pubblico alla scoperta di “I Tarocchi di Matilde”, un progetto che unisce storia, arte e simbolismo.
A raccontarlo saranno Federica Soncini, storica dell’arte, scrittrice, giornalista e guida turistica, e Stefano Brianti, illustratore e speaker televisivo, con la conduzione di Fabio Bortesi, divulgatore etnobotanico.
Un viaggio tra i simboli degli Arcani Maggiori per scoprire una Matilde diversa, letta attraverso archetipi che, ancora oggi, continuano a far parte del nostro immaginario.
I Tarocchi, tra storia e simboli
I tarocchi appartengono a una lunga tradizione culturale europea. Nati come gioco di carte nell’Italia del Quattrocento, nel corso dei secoli hanno assunto significati e interpretazioni differenti, fino a diventare anche uno strumento attraverso cui leggere e rappresentare figure, archetipi e simboli universali.
Sono proprio questi archetipi a costituire il punto di partenza dei Tarocchi di Matilde.
Il Papa, la Papessa, l’Imperatrice, l’Imperatore e gli altri Arcani Maggiori diventano così figure attraverso cui rileggere la storia e la personalità della Grancontessa. Non una semplice trasposizione della sua biografia, ma un percorso fatto di immagini e corrispondenze, in cui la storia di Matilde incontra un linguaggio simbolico capace di parlare anche al presente.
Perché gli archetipi, come raccontano gli autori del progetto, sono ancora presenti nella nostra esistenza. E possono essere ritrovati anche nelle vicende di una donna che, tra Medioevo e potere, fede e politica, seppe diventare una delle protagoniste del suo tempo.
Matilde di Canossa, una storia fatta di molti volti
Contessa, governante, protagonista delle vicende politiche e religiose dell’Europa medievale: la figura di Matilde di Canossa racchiude molte storie e molte identità.
È proprio questa molteplicità a rendere particolarmente interessante l’incontro tra la Grancontessa e gli Arcani Maggiori.
Ogni carta diventa infatti una possibile chiave di lettura, un’immagine capace di mettere in luce un aspetto diverso della sua storia. Attraverso il linguaggio dell’arte, i Tarocchi permettono così di avvicinarsi a Matilde da una prospettiva insolita, fatta di simboli, immagini e suggestioni.
Il progetto “Tarocchi di Matilde”, ideato da Federica Soncini e dipinto dall’artista parmense Stefano Brianti, raccoglie questo percorso in un cofanetto che contiene 22 Arcani Maggiori d’artista, un testo di accompagnamento e una carta-labirinto, edito da Edizioni Andare A Canossa.
Un oggetto che è insieme opera d’arte, racconto e strumento per esplorare una delle figure più importanti della storia del nostro territorio.